Con la sentenza pubblicata in data 15.10.2019 il CdS si è pronunciato in tema di localizzazione delle farmacie.
I Giudici di secondo grado hanno respinto l’appello proposto da un farmacista che chiedeva l’annullamento della delibera comunale, di revisione della pianta organica, con istituzione di una nuova sede farmaceutica, oltre che l’annullamento degli atti di gara relativi alla procedura di affidamento in concessione della gestione della farmacia comunale di nuova istituzione.
In particolare, il ricorrente sosteneva l’illegittima della delibera comunale in quanto la competenza sarebbe spettata, a suo dire, ai sensi dell’art. 104 TULS, alla Regione.
Il collegio ha invece chiarito che, a seguito delle modifiche del D.L. 1/2012, convertito nella legge n. 27/2012, tale competenza deve ritenersi modificata, in quanto, quello che oggi viene definito “strumento pianificatorio”, per intenderci la vecchia “pianta organica”, non è più inteso come un atto complesso che necessita, per perfezionarsi, di un provvedimento adottato da un ente sovracomunale, ma si configura oggi come un atto di esclusiva competenza comunale.
Il Collegio spiega anche la ratio di tale modifica legislativa, evidenziando che il Comune, quale ente più prossimo al cittadino, è di certo in grado di captare più di ogni altro ente i bisogni della collettività e, pertanto, individuare le zone in cui collocare le farmacie.
Ne deriva che, l’attività di localizzazione delle sedi farmaceutiche è attività connessa e coordinata alla pianificazione urbanistica di spettanza comunale.
CDS sez. III n. 6998/19.

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