Con la sentenza in esame, i Giudici di Palazzo Spada hanno affermato l’inapplicabilità del soccorso istruttorio a seguito della presentazione, da parte di una società, del DGUE su formato elettronico risultato completamente vuoto.
Nella fattispecie in esame la società X partecipava ad una data gara, la quale richiedeva ai partecipanti di trasmettere il DGUE su supporto elettronico e in busta sigillata.
La società ricorrente trasmetteva un cd, sul quale venivano riportati in superficie il nome della società, la partita iva e l’oggetto della gara, ma al cui interno nulla era contenuto, in violazione di quanto disposto dalla disciplina di gara; pertanto veniva esclusa dalla procedura di gara.
Nei due gradi di giudizio la società ricorrente ha richiamato la disciplina del soccorso istruttorio, chiedendone pertanto, in sede giudiziale, l’applicazione.
I giudici di secondo grado, nel rigettare l’appello, hanno evidenziato come il soccorso istruttorio, sebbene istituto ad ampia latitudine, non possa ricomprendere ipotesi come quella in esame, ove il DGUE era l’unico documento richiesto ai fini della partecipazione alla procedura selettiva.
La mancanza dello stesso ha infatti generato una situazione di “obiettiva ed irreversibile incertezza quanto a contenuto e provenienza della documentazione trasmessa, costituente un mero involucro, di fatto così ingenerando quella situazione limite di irregolarità essenziale che nella disciplina di settore non è suscettiva di sanatoria”.
Pertanto, in casi come quelli in esame, il soccorso istruttorio non trova applicazione.
CdS -sez. III- sent. n.7545 del 5.11.2019

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